Corte europea dei diritti dell’uomo (Prima Sezione) sentenza del 23 maggio 2024, ricorso n. 37943/17, n. 54009/18 e n. 20655/19, Patricolo e altri c. Italia.
Tale sentenza si inserisce nel più ampio tema del diritto di accesso a un giudice e dei limiti che le formalità processuali possono legittimamente imporre all’esercizio della tutela giurisdizionale. In questa decisione, la Corte ha affrontato il problema dell’eccessivo formalismo nell’interpretazione delle regole processuali interne e dei suoi effetti sul diritto dei cittadini a ottenere una decisione sul merito della propria causa.
Cedam pubblica la decisione della CEDU sul ricorso 20655/2019, patrocinata dall’Avv. Dario Forasassi. La sentenza in esame ha condannato al risarcimento lo Stato Italiano in quanto la Cassazione aveva negato l’accesso al Giudice Italiano“creando una barriera che ha impedito ai ricorrenti di ottenere una determinazione nel merito della loro causa”. La declaratoria di improponibilità fondata su di un “eccessivo formalismo”, costituisce secondo la Corte EDU violazione dell’art. 6, par. 1, CEDU, avendo compromesso la sostanza stessa del diritto di accesso ad un giudice italiano.





